I Costruttori In Java

Il costruttore di una classe è un particolare metodo utilizzato per creare una istanza della classe stessa. Per definirlo, è sufficiente creare un metodo con lo stesso nome della classe.

 Ad esempio, se si ha una classe chiamata MyClass, possiamo creare un  costruttore che prende in input una stringa (o che non prenda niente in ingresso o qualsiasi altra variabile o tante variabili o addirittura niente):

// Un altro costruttore
public MyClass(String str) {}

Per usarlo, invocarlo, durante la creazione dobbiamo usare la keyword new:

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Java Passaggio Parametri

Come sappiamo, i metodi accettano delle variabili in input. Questa operazione viene chiamata “passaggio di parametri”.

Una variabile, chiamiamola X, di tipo primitivo, viene passata ad un metodo per valore (passaggio parametri per valore): il metodo crea una copia della variabile X, chiamiamola X1, in input, e userà questa al suo interno. Perciò, tutte le modifiche fatte su X1, non influenzeranno in nessun modo X, che manterrà il suo valore originale.

Esempio:

public class provatre {
	public int helloR(int x) {
		x++;
		return x;
	}
	
	public static void main(String[] args) {
		provatre p = new provatre();
		int count = 15;
		p.helloR(count);
		System.out.println(count);
	}
}
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Domande Risposta Aperta

1. Schema entita relazioni, relazioni uno uno, uno a molti, molti a molti

2. Gli attributi delle interfacce sono final

3. Ejb, cosa sono

 

4. Final applicato alle variabili, metodi e classi

5. JVM

6. Cosa significa “comunicazione asincrona”

7. Spring e IOC

8. Pattern DTO

9. In un ejb session, cosa servono le interfacce locali e remote

10. Fai un semplice esempio in cui è indicato l’uso di MDB

11. Quali attributi si possono specificare per le transazioni gestite dal container

12. Modalità di fetch delle entity

13. Dato un array di interi, trovare il massimo

14. Syncronized

15. Servlet e thread-safe


Question 1 of 15

I Metodi In Java

In tutti i linguaggi di programmazione è si può definire un insieme di istruzioni, identificale con un nome, in modo da poterle richiamare, tramite esso, in qualsiasi punto del programma. In questo modo otteniamo un codice riutilizzabile, senza doverlo riscrivere quelle istruzioni ogni volta. Questo insieme di istruzioni viene chiamato metodo.

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La Ricorsione in Java

La ricorsione è una tecnica di programmazione che permette di creare dei metodi ricorsivi, ossia dei metodi che, durante la loro esecuzione, chiamano, direttamente o indirettamente, se stessi.

Quando un metodo invoca sè stesso, la JVM esegue le seguenti azioni:

  1. sospende l’esecuzione del metodo invocante
  2. esegue il metodo invocato fino alla sua conclusione
  3. riprende l’esecuzione del metodo invocante dal punto in cui era stata sospeso.

Per poter applicare questa tecnica, si deve decomporre un problema in problemi dello stesso tipo (cioè della stessa natura) ma di dimensione più piccola.

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Modificatori Di Visibilità In Java

Modificatore Effetto
Publicvisibile da qualsiasi parte del programma
Privatevisibile solo all’interno della stessa classe
Protectedvisibile solo dalle classi dello stesso package e da tutte le sottoclassi
Defaultvisibile dallo stesso package e dalle sottoclassi se sono nello
stesso package. È la visibilità assegnata di default se non viene specificato nulla.

Le Classi In Java

Una classe in Java si definisce tramite la parola chiave class.

	public class MiaClasse {
		//variabili
		// metodi		
	}

All’interno del corpo della classe, ossia tra le parentesi graffe, si definiscono i vari metodi e variabili.

La regola fondamentale è che in ogni file .java deve avere al massimo una classe con la parola chiave public. Per quanto riguarda le regole di naming delle variabili e metodi, tutti nomi di classi devono iniziare per lettera maiuscola (così come le lettere iniziali delle parole composte), mentre i nomi di variabili e di metodi devono iniziare con la prima lettera minuscola e con le parole composte con le iniziali maiuscole.

Cenni Sulla Programmazione Orientata agli Oggetti (OOP)

I linguaggi di programmazione servono per creare dei modelli, delle astrazioni che descrivono il comportamento di un sistema reale.

Una possibile distinzione dei linguaggi di programmazione è tra i linguaggi procedurali e i linguaggi Orientati agli Oggetti (OOP). I linguaggi procedurali consentono di costruire modelli che privilegiano l’aspetto procedurale, cioè le operazioni (funzioni) che il sistema deve eseguire. I linguaggi di programmazione OOP consentono, invece, di costruire modelli che privilegiano le entità logiche, ossia il sistema viene suddiviso in una serie di componenti logici che interagiscono tra loro; ogni componente a sua volta è suddiviso in un insieme di attributi e in un insieme di operazioni, che in qualche modo riguardano il componente stesso.

Un componente nel mondo reale potrebbe essere la macchina di Franco, la macchina di Gigi, la casa di Giuseppe. Un componente è anche detto oggetto.

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Array in Java

E’ possibile avere una lista di valori associati ad una variabile. Una variabile cosi composta si chiama Array. Un array (anche detto vettore) è un gruppo di elementi che viene dichiarato inizialmente specificandone la dimensione. La sintassi per la dichiarazione di una variabile di tipo array è la seguente:

TipoArray[]   nome = new TipoArray [n];

o anche:

TipoArray  nome[]= new TipoArray [n];

TipoArray  può essere sia un tipo primitivo che  una classe. “n” indica che l’array può contenere fino ad un massimo di n elementi di tipo TipoArray.

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